Dopo “Sendero” del 2015 e “Trauma” del 2017, il regista cileno torna alla regia di un lungometraggio le cui informazioni sono ancora molto vaghe. Conosciuto per essere uno degli esponenti dell’horror più estremo, il suo stile è stato paragonato ad opere come “A Serbian Film”.

Lucio A. Rojas è uno dei registi horror tra i più potenti e brutali degli ultimi anni. Cileno d’origine, non ha esitato a fare delle riflessioni politiche sul suo paese attraverso i suoi lavori, soprattutto “Trauma” del 2017. Considerato il suo film più maturo, è un durissimo rape&revenge che denuncia i crimini commessi dal regime di Pinochet. Per il sottotesto politico, tematiche e stile è stato spesso paragonato al film serbo “A Serbian Film”.

Immagine tratta da “Trauma” (2017)

Il regista, tramite i social, ha condiviso il poster (a cura di Alex Hurtado Zapata) del suo nuovo film dal titolo “Malebolgia”. Non ha anticipato nulla, è rimasto sul vago. Per stuzzicare il pubblico ha espressamente detto che potrebbe essere un film horror, un fantasy o addirittura un drammatico o post-apocalittico. Il film è una co-produzione tra Cile e Argentina e le riprese partiranno quest’estate a Cordoba.

Teaser poster di “Malebolgia”

Tra i passati lavori di Rojas troviamo i corti horror “Zombie Town” e “Perfidia”, mentre nel 2015 dirige il lungometraggio “Sendero”. Nel 2019 invece è autore di “Contagium”, uno degli episodi che compone l’antologia horror “Ill: Final Contagium”.

Tiziana Panettieri

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