Non abbiamo ancora visto il trailer ma eccovi, distribuito da NEON il poster di Possessor, il nuovo film di Brandon Cronenberg. Il regista canadese segue le orme del padre, il famosissimo David Cronenberg, dirigendo un horror fantascientifico da brividi.

Distribuito da Neon, arriva il poster di Possessor, il nuovo horror fantascientifico diretto da Brandon Cronenberg

Possessor

Presentato in anteprima mondiale durante il Sudance Film Festival a gennaio, possiamo finalmente dare anche un “volto” a questo film: arriva infatti il poster di Possessor, il nuovo horror di Brandon Cronenberg. Alla regia troviamo appunto, il figlio di David Cronenberg, regista, produttore e sceneggiatore canadese, che segue l’esempio del padre dirigendo un horror fantascientifico da brividi.

Possessor: la trama

Andrea Riseborough interpreta Tasya Vos, un’agente aziendale che utilizza la tecnologia di impianto cerebrale per abitare e sfruttare i corpi di altre persone, per poi spingerli a commettere omicidi a beneficio di alcuni ricchi clienti della sua stessa azienda. Mentre dal punto di vista lavorativo sembra essere particolarmente portata, nella vita di tutti i giorni lotta per reprimere i ricordi e gli impulsi violenti. La sua tensione mentale si intensifica, inizia a perdere il controllo e presto si ritrova intrappolata nella mente di un uomo (Christopher Abbott ) la cui identità minaccia di cancellare quella di Tasya.

Il cast

Nel cast, oltre ai già citati Andrea Riseborough (Mandy) e Christopher Abbott (It Comes At Night), vediamo anche i nomi di Jannifer Jason Leigh (eXistnZ), Sean Bean (The Dark), Tuppence Middleton, Kaniehtiio Horn (Mohawk), Rossif Sutherland e Christopher Jacot.

Distribuito prossimamente negli USA, Possessor conta su una co-produzione internazionale tra Regno Unito, Stati Uniti e Canada, mentre la sceneggiatura è dello stesso Brandon Cronenberg, che sembra dare tutto se stesso per questa pellicola.

Ora non ci resta che aspettare l’uscita del film, prevista proprio per questo 2020, e vedere se Brandon Cronenberg è davvero degno di portare questo nome e di stupirci come ha sempre fatto suo padre.

di Marta Frugoni

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