La Val d’Aosta è una regione “bomboniera” per proporzioni e gradevolezza di paesaggi. Ma non fermatevi alla vacanziera e ridente apparenza, poiché forse non tutti sono a conoscenza della presenza in loco di alcuni siti avvolti nel mistero.

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Luoghi misteriosi in Val d’Aosta

In particolare, quattro manieri che si ergono sul territorio vantano una fama sinistra e potrebbero esser scelti come meta per un tranquillo week-end di terrore. O, qualora si fosse amanti del brivido, per un’intera avventurosa vacanza. Qualche breve accenno su ognuno, cominciando dal Castello di Issogne. La dimora sembra offrire un’atmosfera movimentata per la presenza dello spettro Bianca Maria Gaspardone: da sposa bambina controvoglia a solo dodici anni trasformatasi in ninfomane nel corso della sua breve vita, senza risparmiarsi per aitanti cavalieri o anche servitù. Stiamo parlando dei primi decenni del 1500, e la bellissima libertina nonché pluriomicida di amanti, a causa appunto delle sue scorribande, finirà decapitata nel 1526.

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La sua leggendaria peculiarità? Importunare gli ospiti di sesso maschile, che, così si racconta, possono ritrovarsi improvvisamente addirittura semi-svestiti durante la permanenza a castello. Nel castello di Quart, invece, le manifestazioni spettrali sono più da manuale: finestre che si aprono e chiudono apparentemente da sole, oggetti spostati e lo spettro di una donna giustiziata ingiustamente nel XIV secolo. Fénis, un’altra rocca locale, è detta ospitare il fantasma di un piccolo ucciso dalla matrigna per questioni ereditarie: il ragazzino amerebbe fare scherzetti e apparire anche nelle ore del giorno.

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La fama inquietante del sito, potrebbe esser stata in qualche modo intaccata, forse, da quando divenuto location del film Fracchia contro Dracula (1985), ma mai dire mai. Il castello di Saint Marcel fa paura già di per se stesso, in quanto diroccato e abbandonato, ma, come si dice in gergo, per non farsi mancare niente, la leggenda narra ospiti lo spettro di un armigero che si diverta a sguainare sinistramente la spada, con in sottofondo un gran baccano di ferraglia. Per i turisti coraggiosi, dunque, un doppio motivo per non dormire: oltre al brivido anche un molesto frastuono.

Roberta Maciocci

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