Al caldo sotto l’ombrellone, al fresco in riva al fiume, nel grigiore della città o nel torpore della propria camera da letto, leggere non è solo un piacere, ma uno stile di vita. Questa breve guida vuole dare una mano a voi e ai vostri figli a scegliere i migliori libri horror per ragazzi in circolazione.

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Districarsi nella scelta di libri horror per ragazzi non è mai stato così facile

Libri horror per ragazzi

Se il genere horror ha da sempre catturato l’interesse di una nutrita schiera di lettori, è innegabile come gli adolescenti ne siano di gran lunga i più avidi consumatori. Tuttavia muoversi tra gli scaffali a caccia di libri horror per ragazzi, nel marasma di nuove uscite, grandi classici e piccole gemme nascoste, può anche lasciare spaesati.  Non disperate però, qui di seguito trovate alcuni suggerimenti che potrebbero rivelarsi davvero utili.

Si parte con La casa degli anni scomparsi, noto anche col titolo La casa delle vacanze (The Thief of Always), un romanzo horror pensato per un target di età non inferiore ai dieci anni, ma in realtà godibile anche per gli adulti.

Pubblicato dal poliedrico Clive Barker (che ne firma anche le straordinarie illustrazioni) nel 1992, il libro presenta al lettore il giovane Harvey Swick, un bambino triste e privo d’interessi, la cui insopportabile noia sembra destinata a divorarlo. A impedire che ciò avvenga ci penserà però Rictus, un tipo ossuto e sorridente che sostiene di conoscere un posto speciale, dove i giorni sono sempre pieni di sole e le notti fitte di meraviglie: la casa delle vacanze.

Libri horror per ragazzi

Una storia magica, a cavallo tra realtà e fantasia, dove gli incubi che tormentano i bambini appaiono più tangibili di quanto non si voglia credere. È infatti la profonda chiave psicologica ad illuminare questa storia e a dar vita a personaggi credibili, nei quali i giovani lettori potranno scorgere il riflesso delle proprie paure.

Se i passaggi segreti v’incuriosiscono e le dimensioni alternative vi affascinano, non potete certo lasciarvi sfuggire Coraline (2002), incantevole fiaba nera partorita dal genio di Neil Gaiman e arricchita dalle magnifiche illustrazioni di Dave McKean.

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Il romanzo ci trascina al fianco dell’intelligente e sensibile Coraline, una ragazzina di undici anni alle prese con una famiglia che sembra trascurarla eccessivamente. Un giorno però, trova una porta nel salotto di casa, una porta che teoricamente dovrebbe essere murata, ma che in realtà si rivelerà essere un accesso a una realtà alternativa, dove tutti sembrano avere dei bottoni per occhi e rispondere al volere dell’Altra Madre.

Trasportando il lettore di ogni età nelle paure dell’infanzia, Gaiman dipinge un’affascinante parabola sul senso d’identità e appartenenza, popolando l’immaginario narrativo di creature bizzarre e momenti di assoluta inquietudine. Da quest’opera è stato anche tratto nel 2009 un lungometraggio d’animazione in stop-motion diretto da Henry Selick, regista di Nightmare Before Christmas (1993), James e la pesca gigante – James and the Giant Peach (1996) e Monkeybone (2001).

Libri horror per ragazzi

Malgrado la produzione letteraria diShirley Jackson (1916 – 1965) possa sembrare quanto di più distante dalle corde di un adolescente, Abbiamo sempre vissuto nel castelloWe Have Always Lived in the Castle (1962) è capace di deliziare e stupire anche un pubblico di giovani, magari intenzionati a muovere i primi passi in direzione del romanzo gotico. Grazie a uno stile unico e sublime, l’autrice de La casa sulla collina (Hill house), cerca l’orrore nel quotidiano, disorientando gradualmente la psiche del lettore. È infatti con toni sommessi e piacevolmente ironici che la diciottenne Mary Katherine ci accompagna all’interno dell’immensa e deserta magione dove conduce una vita da reclusa insieme alla bella sorella Constance e a uno zio invalido, imprigionati in uno stato di eterna sospensione temporale, come se abitassero al di là dei confini reali col mondo. Un surreale idillio a base di rituali giornalieri contrastato dal fatto che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood siano morti avvelenati sei anni prima, in quella stessa tenuta.

Una commedia malata la si potrebbe definire, una storia perturbante, minata da una suspense snervante, come solo Shirley Jackson sapeva fare, e di recente trasposta sul grande schermo da Stacie Passon col titolo di Mistero al castello Blackwood (2018).

“Ma in un anno strano buio lungo e assurdo, Halloween venne in anticipo. Un anno Halloween venne il 24 ottobre, tre ore dopo mezzanotte. […] E poi vi fu quella settimana d’ottobre in cui divennero adulti di colpo e non furono mai più giovani…”.

Così Ray Bradbury (1920 – 2012) s’avvia alla chiusura del prologo de Il popolo dell’autunno – Something Wicked This Way Comes (1962), consapevole dopo nemmeno una pagina di avere già saldamente in pugno il lettore.

Sulla straordinaria poetica di uno dei più grandi autori di sempre non possono certo esservi dubbi, ma il romanzo in questione, scritto in una magnifica prosa particolareggiata e malinconica, dovrebbe essere inserito nelle scuole come lettura obbligata. Una scrittura talvolta ostica, ma in grado di evocare le meraviglie dell’inconscio, le inquietudini dell’infanzia, il desiderio innato, le difficoltà della vita attraverso uno stile onirico che è pura poesia. Più volte capiterà infatti di fermarsi su un passaggio particolarmente articolato, per riassaporarne la magia o meglio comprenderne i piani di lettura, ipnotizzati dall’incanto delle parole. Un romanzo dark, suggestivo e surreale, caratterizzato da personaggi meravigliosi (su tutti l’Uomo illustrato a cui Bradbury aveva precedentemente dedicato un’antologia di racconti) e da una sensibilità narrativa di rara efficacia.

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Ambientato a solo una settimana dalla notte di Halloween, quando la sonnacchiosa cittadina di Green Town viene sconvolta dall’arrivo di un circo misterioso, Il popolo dell’autunno ci catapulta al fianco dei tredicenni, James Nightshade e William Halloway, amici inseparabili, costretti a battersi con le forze del Male per la salvezza dell’intera comunità.

Anche di questo romanzo esiste un omonimo adattamento cinematografico, diretto nel 1983 da Jack Clayton e prodotto da Walt Disney Productions.

Per chi avesse invece voglia di tuffarsi nei grandi classici, dovrebbe certamente pensare a Dracula di Bram Stoker (1847 – 1912), la cui struttura epistolare (a base di lettere, estratti di diari e annotazioni) rende particolarmente agile e scorrevole la lettura, specialmente per gli adolescenti. Il mito del vampiro prende lentamente forma dalla carta per emergere in tutto il suo splendore. Un romanzo sul Male, un male ferino, privo di giustificazioni, ma capace di far trascorrere al lettore qualche notte insonne.

Un altro romanzo indimenticabile e particolarmente adatto ai ragazzi è Frankenstein di Mary Shelley (1797 – 1851). Un’opera famosa quanto il suo mostro, dilaniata da una profonda umanità e da un tragico senso di predestinazione. Una storia sugli orrori della scienza, sugli errori umani, la cui paura del diverso, la rende così attuale a oltre due secoli dalla data di pubblicazione.

Se invece un romanzo intero fosse troppo impegnativo, qualora preferireste optare per una raccolta di racconti, la scelta sarebbe altrettanto facile. Vi basterà infatti affidarvi al giudizio e al gusto di due dei più grandi autori per ragazzi: Roald Dahl (1916–1990) e R.L. Stine.

Il libro delle storie di fantasmi è infatti un’antologia di quattordici racconti selezionati dall’autore de La fabbrica di cioccolato, e da lui riuniti in un’opera appassionante e a tratti davvero spaventosa, ma non per questo meno adatta anche ai lettori più giovani.

Se invece avete amato la serie Piccoli Brividi,allora non potrete perdervi nemmeno Storie da brividi. Non leggetele prima di dormire…, l’ultimissima raccolta di racconti scelti da R.L. Stine.

Tra case infestate, gite di classe da incubo e notti tempestose, Storie da brividi rappresenta la lettura perfetta per chi non teme di addormentarsi al buio, accoccolato a un buon libro.

Con questo si conclude il nostro breve viaggio alla ricerca dei migliori libri horror per ragazzi.

Adesso non avete più scusanti, correte in libreria.

Niccolò Ratto

2 Comments on “Libri horror per ragazzi: anche ai piccoli piace aver paura”

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