L’etichetta indipendente Sidera Errantia si presenta al pubblico con Lampadedromie Vol. 1, una nuova e sorprendente collana dedicata al perturbante letterario.  Ideata e curata da Lorenzo Nicotra e Fabio Lastrucci, qui anche in veste di autori, Lampadedromie intende affrontare ombre e visioni dell’immaginario fantastico Weird, senza disdegnare incursioni nel genere horror.

Sidera Errantia è una realtà indipendente che, come recita il proprio nome (Stelle vagabonde), vuole spaziare tra i media letterari, libera di occuparsi tanto di letteratura e saggistica, come di fumetto e illustrazione.

Una voce fresca nell’intricato panorama delle case editrici di genere, come dimostrato dalle coraggiose scelte del duo Nicotra – Lastrucci. Dapprima affidarsi all’antica tradizione napoletana delle corse con fiaccole (nata nella Magna Grecia) per dare il nome alla giovane collana, e successivamente strizzare l’occhio al genio di Dave Mc Kean per la surrealistica veste grafica di questa prima uscita.

Senza gli affanni e le limitazioni di un concorso di scrittura, le antologie della collana preferiscono concentrarsi su un tema univoco, dando spazio a voci e stili originali evocando visioni distorte della realtà in cui viviamo.

Ecco allora che Lampadedromie Vol. 1 : Due racconti del fantastico ci presentauna coppia di racconti Adeus e Polvere, accomunati dalla desolazione di una possibile apocalisse. Influenzati dalla drammatica realtà di questi giorni, più che dalla fantascienza del passato, gli autori inseguono con stili e metodi differenti tracce d’umanità all’interno della narrazione. L’apocalisse diventa così un pretesto per guadarsi dentro e trovare la forza di lasciare una testimonianza di sé.

Lampadedromie vol I : Due racconti del fantastico è al momento disponibile su Amazon in formato digitale.

Niccolò Ratto

Qui di seguito un piccolo assaggio:

ADEUS

Nella città di Napoli, misteriosamente deserta, arriva un giovane uomo, solo, che vaga in giro senza avere una meta o uno scopo preciso.
È ritornato da un lungo viaggio per l’Europa, anch’essa completamente svuotata di ogni abitante a seguito di un evento che il personaggio chiama La Fine.Il suo nome è Malcolm, prima della catastrofe viveva arrangiandosi nel campo teatrale. Ora è completamente sperduto in questo deserto urbano, privo delle conoscenze necessarie per utilizzare radio, computer o altri mezzi tecnologici rimasti abbandonati dall’uomo. Nel corso dei mesi trascorsi dopo l’evento ha cercato altri sopravvissuti girando le città con i veicoli che trovava lungo il passaggio. Il cielo che lo sovrasta è color rosa, il mare è diventato una ripugnante massa sanguigna, degli altri uomini resta solo una traccia, i loro abiti svuotati, che rimangono in terra a segnalarne la presenza ora scomparsa…

POLVERE

Quando raggiunsero una nuova città, tutto era fatto di silenzio e polvere. La solita polvere asfissiante e fastidiosa. Il solito silenzio pesante che si lasciavano alle spalle e che di volta in volta riappariva lungo la strada senza meta che si ritrovavano a percorrere.
Gli edifici – i pochi rimasti in piedi – affioravano dalla sabbia cocente come gli altari e i templi di un’epoca ormai perduta. Il sole picchiava su quello scenario di lapidi infuocando l’aria.
Avanzarono tra scheletri di officine, di palazzi, di negozi, fast-food, supermercati. I resti della carreggiata erano quasi completamente ricoperti da una spessa coltre di pulviscolo e pietre. Entrarono nei locali vuoti di un grande complesso di magazzini. Molti reparti erano rimasti incolumi, con merci e prodotti di ogni tipo esposti sugli scaffali e sui banchi dei vari settori. C’erano apparecchi stereo, computer, elettrodomestici, autoradio, perfino una macchina da scrivere d’altri tempi…

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