Dopo il lungo periodo di lockdown, che purtroppo si è fatto sentire molto anche nel mondo cinematografico, Gretel e Hansel è il nuovissimo film horror basato sulla celebre fiaba tedesca dei fratelli Grimm.

Gretel e Hansel, il primo horror dopo il lockdown arriva nelle sale ad agosto

Gretel e Hansel

Buone notizie per gli amanti dell’horror: Gretel e Hansel, prodotto da Brian Kavanaugh-Jones e Fred Berger sarà il primo film horror dopo questo lunghissimo periodo di lockdown e arriverà nelle nostre sale proprio il prossimo agosto.

Il racconto di “Hansel e Gretel” vanta già di suo qualche vena horror ed è sempre stato facile, quindi, metterne ancora più in risalto e valorizzarne il lato noir. Questa versione del 2020 non è infatti il primo adattamento cinematografico dell’orrore tratto dalla famosissima fiaba dei fratelli Grimm, possiamo trovare già ben sei film che trattano la stessa storia, ma mai uno è stato, almeno così sembra dalle premesse, tanto fedele.

Nel film diretto da Oz Perkins (February, L’innocenza del male), Gretel, Sophia Lillis (IT, IT: parte due), è una sedicenne che nella disperata ricerca di cibo e di un lavoro, si mette in viaggio con fratellino di otto anni Hansel (Sammy Leakey) per gli sperduti boschi della Germania. In un primo momento l’impresa sembra procedere bene e i due trovano un cacciatore (Charles Boboa) molto gentile e propenso ad aiutarli che li guida verso l’accogliente casetta di un’anziana donna (Alice Krige). In un viaggio apparentemente così perfetto cosa mai potrà andare storto?

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Dal trailer, pubblicato in anteprima grazie a ComingSoon, capiamo che la scenografia sarà molto vicina a quella della fiaba originale, ambientata nel XVII secolo, e così pare anche la sceneggiatura di Rob Hayes; nel cast, oltre agli attori già citati, troviamo anche Jessica De Gouw (Undergroun, Arrow) e Ian Kenny.

Ci aspettiamo grandi cose da questo Gretel e Hansel… dopotutto è proprio lui che dovremo ringraziare o incolpare per la ripresa del genere horror nelle sale cinematografiche italiane.

Marta Frugoni

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