Durante il Comi-con di quest’anno il pluripremiato regista Guillermo Del Toro ha ammesso che gli piacerebbe realizzare una trilogia cinematografica avente come soggetto il suo libro preferito: Frankenstein di Mary Shelley.

Guillermo Del Toro sembra proprio l’uomo giusto per rendere giustizia al mostro di Frankenstein

Frankenstein, il sogno di Del Toro

Tutti conoscono la storia del mostro di Frankenstein, la folle creazione dell’omonimo scienziato che cercava di creare la vita dalla morte assemblando pezzi di cadaveri trafugati e che infine ci riuscì con nefaste conseguenze. Il romanzo, scritto da Mary Shelley durante il celebre soggiorno dell’estate del 1816 a villa Diodati insieme ad altre personalità di spicco della lettura gotica come Lord Byron e John Polidori (che scrissero a loro volta La sepoltura e Il vampiro) ha ricevuto numerosi adattamenti cinematografici, da quello reso celebre da Boris Karloff nel 1931 a versioni satiriche (Frankenstein Junior) e prodotti seriali (Penny Dreadful).

Gli amanti del mostro, divenuto ormai una figura cardine dell’immaginario collettivo dell’orrore al pari di figure più legate alla tradizione come il vampiro o il licantropo, saranno felici di sapere che Guillermo Del Toro, avendone l’opportunità, desidererebbe realizzare una trilogia cinematografica basata sul romanzo della Shelley, a suo giudizio l’unico modo per dare abbastanza respiro all’opera. Famoso per il modo unico e “artigianale” con cui vengono realizzate le creature fantastiche che compaiono nei suoi film Guillermo Del Toro sembra proprio l’uomo giusto per rendere giustizia al mostro di Frankenstein.

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Certo, c’è la possibilità che il tutto non si risolva con un nulla di fatto come nel caso di At the Mountain of Madness, il progetto mai realizzato tratto dal racconto con lo stesso nome di H.P. Lovecraft, ma dopo l’oscar ricevuto per La forma dell’acqua e con la Universal Pictures che sta eseguendo un’ambiziosa operazione di rebranding dei classici mostri della sua scuderia (dal poco fortunato La Mummia-2017 al sorprendente L’uomo invisibile-2020 ) forse quello di Del Toro e di tutti i fan del mostro di Frankenstein, è qualcosa di più che un sogno.

Andrea Sola

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