A chi non è capitato, una volta terminata la visione di un film horror davvero spaventoso, di sentirsi rassicurato dal fatto che le vicende mostrate nella pellicola fossero tutte frutto dell’immaginazione del regista o dello sceneggiatore? Beh, dopo aver letto questo articolo non avrete più nemmeno quel tipo di sollievo. Eccovi tre film horror ispirati a storie vere che dovete assolutamente conoscere.

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Film horror ispirati a storie vere, eccovi tre pellicole da brivido

L’esorcista

La paura che la scritta “tratto da una storia vera“, alla fine di una pellicola horror, causa è un tipo di paura che ti rimane addoso per molto tempo. Certo, siamo capaci tutti di pensare che non faccia alcuna differenza se i fatti narrati siano veri o no, ma quando cala la notte e siamo al buio, soli nella nostra stanza… l’unico rimedio è tirarsi le coperte fin sopra la testa e sperare che non ci accada mai nulla di simile. Oggi, non di certo per aiutarvi a superare le vostre fobie, parliamo di 3 film horror ispirati a storie vere.

Ritornato in voga grazie ai due remake, rispettivamente del 2017 e del 2019, il personaggio del clown assassino di IT, nasconde una storia raccapricciante. Non molti sanno che Stephen King, per scrivere il celebre romanzo del 1986, si è in effetti ispirato al serial killer John Wayne Gacy, che tra il 1972 e il 1978, uccise oltre trenta giovani ragazzi usando il suo costume… Pogo il clown.

L’alter ego del famosissimo pagliaccio killer, la cui esecuzione è avvenuta nel 1994, ha talmente colpito lo scrittore da convincerlo ad elaborare il romanzo che conosciamo oggi e di conseguenza i film che ci terrorizzano da anni.

Nightmare – dal profondo della notte

Passando ad un altra pellicola horror cult, che impensabilmente è tratta da un fatto realmente accaduto, con Nightmaredal profondo della notte (1984) Wes Craven porta sul grande schermo la strana storia del ragazzo deceduto nel sonno.

Mentre dormiva, questo adolescente di origini cambogiane era perseguitato da una terrificante figura deforme, simile al personaggio di Freddy Krueger. A causa di questi spaventosi incubi, il ragazzo decise di smettere di dormire: dopo cinque giorni di insonnia che gli causarono un esaurimento nervoso, gli venne somministrato un sedativo per costringerlo ad addormentarsi. Ma ormai il gioco era fatto, i genitori lo trovarono nel letto in preda alle convulsioni: il giovane morì di infarto quella stessa notte. Questo macabro avvenimento affascinò il regista a tal punto che gli fu inevitabile non crearne un film… il resto lo sappiamo.

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Come terzo e ultimo di questi film horror ispirati a storie vere, vi propongo un film che non potete non conoscere: L’esorcista (1973). Il regista William Friedkin ha ricavato la sua sceneggiatura dal romanzo di Peter Blatty, questo lo sappiamo tutti, il fatto particolare però, è un altro: il libro a sua volta si rifaceva ad una storia vera. Ad ispirare lo scrittore fu un articolo dell’epoca apparso su Washington Post riguardante l’esorcismo di un ragazzo tedesco, conosciuto con il falso nome di Roland Doe. Il malcapitato, di soli 14 anni, all’epoca viveva nel Maryland ed era di religione luterana. Il suo, a dir poco complicato, esorcismo avvenne nel 1949 da parte di alcuni sacerdoti gesuiti. 

Il comportamento del giovane insospettisce i genitori che, in accordo con il vescovo lo fanno trasferire dal Maryland al Missouri. Dopo varie peripezie i nove padri riuscirono a liberare il corpo del ragazzo dal demonio. Storia interessante, eh?

La prossima volta che guardate un film horror, quindi, fate attenzione ai titoli di coda… non si sa mai da dove arrivi la storia che avete seguito così attentamente.

Marta Frugoni

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