Edgar Wright il nuovo film

Il regista Edgar Wright ha rilasciato delle dichiarazioni riguardo al suo ultimo lavoro Last night in Soho, il film che doveva uscire inizialmente a settembre di quest’anno ma non vedrà le sale fino a settembre 2021. A detta dell’autore si tratterà di un thriller “atipico” con elementi horror, un lavoro che si discosta dalle sue opere precedenti ma che mescola elementi di generi diversi nello stile eclettico a cui Edgar Wright ci ha abituato.

Un film diverso dagli altri: “Last night in Soho”. La Londra degli anni ’60 come la immagina Edgar Wright

in attesa del nuovo film di Edgar Wright

Ho conosciuto Edgar Wright a Roma, ero in vacanza da un parente che mi ha ospitato nel suo appartamento, un posto piccolo con le pareti piene di scaffali colme di dvd. Tra le custodie dei grandi classici dell’horror di cui all’epoca non m’importava molto (si era giovani e si era stupidi) mi colpì subito un titolo: L’alba dei morti dementi (Shaun of the Dead, 2004). Presi quel dvd tutto graffiato con quel nome strano e lo infilai nel lettore e così segnai la mia condanna.

Da allora, nell’esatto momento in cui esce qualcosa con scritto Edgar Wright sopra, mollo tutto e mi catapulto al cinema più vicino e, una volta uscito dalla sala, corro ad acquistare la versione Blue-ray da guardare in loop fino alla prossima uscita. Aggiungeteci poi che la filmografia del nostro non è esattamente chilometrica (non dimentichiamoci che parliamo di un ragazzo del ’73, diamo tempo al tempo) e capirete quanto composta possa essere stata la mia reazione alla notizia dell’uscita di Last night in Soho. Purtroppo però ero ancora all’oscuro di tutto quello che il 2020 aveva in serbo per noi, pare che ci toccherà sopportare l’attesa per un altro anno buono, infatti la premiere del film è stata spostata al 23 settembre 2021. Il regista però ci ha ingolosito con alcuni dettagli sulla trama della pellicola: il film avrà come protagonista Sandy (Anya Taylor-Joy, già comparsa in Split e Glass), una ragazza londinese appassionata del mondo della moda che per qualche strana ragione si ritroverà nell’epoca di cui è innamorata, gli anni ’60.

Qui farà la conoscenza del suo idolo, un celebre cantante (non ci è dato sapere di più sulla sua identità) interpretato da Matt Smith (famoso per Doctor Who e The Crown). Per Sandy però non sarà tutto rose e fiori, infatti il film appartiene al genere del thriller psicologico, non aspettatevi però il “classico” film di suspense. Wright ha tenuto a specificare che il film avrà dei risvolti horror anche se sarà lontano dall’horror “classico”, e avrà una regia ispirata al modo di fare film dell’epoca in cui è ambientato.

Una pellicola eclettica quindi, come quelle a cui Wright ci ha abituato con la sua “Trilogia del Cornetto” (Shaun of dead, Hot Fuzz, The Worlds End) dove la commedia è stata fusa di volta in volta con l’horror, il giallo e la fantascienza. Il regista ha aggiunto anche che sarà un film “diverso” dagli altri che ha girato. Quest’affermazione subito mi ha lasciato perplesso: finora la sua formula che consiste nel mischiare sapientemente spunti da generi diversi con un ritmo sempre incalzante e un citazionismo mai esagerato è sempre stata vincente, perché cambiarla? Poi mi sono ricordato che è pur sempre di Edgar Wright che stiamo parlando e ogni perplessità se n’è andata via, lasciando spazio all’attesa. Ci vediamo l’anno prossimo Last night in Soho, non vedo l’ora.

di Andrea Sola

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