In Widow’s Point Craig Sheffer interpreterà Thomas Livingston, uno scrittore che per promuovere l’uscita del suo prossimo libro passerà un fine settimana in un faro che, si dice, sia dimora di presenze soprannaturali. Presto il personaggio di Sheffer scoprirà che non si tratta solo di dicerie.

Protagonista indiscusso della pellicola, Craig Sheffer porta sulle spalle una parte considerevole del peso del film.

Craig Sheffer

Widow’s Point segna il ritorno all’horror di Craig Sheffer. L’attore, reso celebre nell’ambito di genere con film quali Cabal-1990 e Hellraiser 5: Inferno-2000 si ritroverà nuovamente a fare i conti con il soprannaturale.

Per la regia di Gregory Lamberson, Widow’s Point è stato tratto dall’omonimo romanzo dei fratelli Chizmar, Billy e Richard. La trama del film verte attorno al personaggio di Craig Sheffer, Thomas Livingstone, uno scrittore con all’attivo tredici libri sul tema del soprannaturale, ma che, forse al soprannaturale non crede abbastanza o, quanto meno, non ne è spaventato tanto che per promuovere il suo prossimo libro è disposto a passare un intero settimana all’interno di un faro che, si dice, sia dimora di presenze ultraterrene. Secondo il romanzo, la storia del faro è a dir poco fosca, quindici persone hanno perso la vita all’interno di esso e da ormai trent’anni (dall’inizio degli eventi narrati) la costruzione è abbandonata.

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Protagonista indiscusso della pellicola, Craig Sheffer porta sulle spalle una parte considerevole del peso del film, una pellicola che si muove su un terreno minato.  Innanzitutto perché il soggetto è già stato esplorato dal cinema di genere, non possono infatti sfuggire le somiglianze con 1408-2007 che, tratto da un racconto di Stephen King, parla di uno scrittore, anche in questo caso di soprannaturale, disposto a soggiornare in luoghi infestati (in questo caso una stanza d’albergo) per promuovere le proprie pubblicazioni. Ma non sarà dal confronto con il film del 2007 di Hafstrom  che la pellicola di Lamberson dovrà guardarsi maggiormente. Infatti, data l’ambientazione, il paragone da cui Widow’s Point non potrà sottrarsi sarà quello con The Lightouse-2019, il pluripremiato film di Robert Eggers (già salito agli onori delle passerelle indipendenti e non con The VVitch-2015) ambientato anch’esso in un faro.

Dalle prime recensioni sembra però che Widow’s Point si difenda piuttosto bene, secondo la recensione di Rue Morgue Craig Sheffer mette in scena una spiazzante dimostrazione di follia sullo schermo… uno spettacolo da brivido”. Secondo Peter Straub invece, autore di Best-sellers quali Ghost Stories, Shadowland e Mr.X: “Con Widow’s Point Greg Lamberson ci offre un’esperienza davvero vicina ad un’esibizione solista di Sheffer che con mormorii, urla e sussurri ci porta attraverso uno squarcio d’orrore”.

Andrea Sola

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