Nessuna regione d’Italia sfugge al folklore e alle leggende su antichi castelli e case nobiliari che porterebbero con loro segreti inconfessabili e fantasmi più o meno benevoli che popolino le auguste dimore: ecco alcune storie che si tramandano sulle presunte Case infestate di Toscana e Umbria.

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Castello di Strozzavolpe

Non bisogna essere astuti per seguire la leggenda del Castello di Strozzavolpe, a Poggibonsi in provincia di Siena. Il principe Bonifazio lo fece costruire ma una volpe pare terrorizzasse tutta l’area e un mago di corte predisse che una volta uccisa ne dovesse esser conservato il corpo, dunque il principe la imbalsamò riempiendola d’oro.

Peccato non andasse giù all’animale che ancora è detto vagarvi. Fa pendant il fantasma di dama Cassandra che tradiva il marito il quale gozzovigliò durante l’uccisione di lei e dell’amante. Il Castello dei Vicari di Lari (Pisa) ospiterebbe invece lo spettro di una strega all’epoca dell’Inquisizione e quello di un povero contadino torturato e ucciso in epoca fascista. Sempre in Toscana, l’Isola d’Elba era meta di incontro, narra la leggenda, nel 1500, di due innamorati contrastati. Lui fu rapito dai pirati e ucciso lei si suicidò e apparve a un nobile spagnolo nel 1700 raccontando la loro storia.

Era il 14 maggio e il suo fantasma è detto apparire sempre in quella data. Umbria: a Terni, località Ferentillo, la cripta della Chiesa di Santo Stefano contiene spoglie umane stranamente perfettamente conservate, abiti compresi e nel Castello di Umbriano sembra vi siano manifestazioni ectoplasmatiche. Nel perugino indagini paranormali hanno riscontrato una densa attività di fantasmi presso Spoleto, località Monteluco, in quel dell’Hotel del Matto, tanto da far scappare studenti in gita qualche anno fa.  Mentre a Piegaro, una vera e propria armata di spettri soldato presidierebbe il Castello di Macereto. Provare per credere.

                                                                                                                      di Roberta Maciocci

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