Come già fatto per altre regioni italiane, suggeriamo ai lettori più coraggiosi e appassionati di misteri e leggende alcuni siti da visitare per un breve periodo o un’intera vacanza fuori dall’ordinario: in questo caso stiamo parlando di Case infestate di Emilia Romagna e Marche.

Della stessa serie:

Itinerari temerari: le Case infestate di Emilia Romagna e Marche.

Ospedale psichiatrico Aguscello

Almeno sulla carta, e non solo quella geografica, l’Italia non è soltanto un Paese di santi poeti e navigatori: il folclore e le leggende tramandate tengono vivi luoghi e personaggi antichi. In questa occasione ci occupiamo nella fattispecie di alcune Case infestate di Emilia Romagna e Marche.

A cominciare da un fantasma benevolo: quello della Fata Bema, detta apparire ogni 19 maggio sui torrioni del Castello di Montechiarugolo (Parma), costruito nel XV secolo, in attesa dell’uomo che ama e per offrire suggerimenti alle promesse spose. Altro fantasma romantico è quello di Messer Filippo, vissuto nel XVI secolo e che abiterebbe il Torrione del Castello di Spilamberto (Modena) dopo esservi stato rinchiuso fino alla morte.

Le pareti della sua cella sono una sorta di diario della sua segregazione, e c’è chi dice si possa sentire ancora il lamento che emise prima di essere ucciso. Decisamente più triste la storia del fantasma di Filippo Erni, un dodicenne all’apparenza biondo e angelico ospite dell’ex Ospedale Psichiatrico Infantile di Aguscello (Ferrara), dismesso negli anni ’70. Si narra che le sevizie e gli esperimenti fatti sul ragazzo lo portarono a diventare un serial killer dei propri compagnucci di sventura e che possiate incontrarlo in giardino.

Palazzo Ducale di Urbino

Nelle Marche, in Ancona, Palazzo Benincasa risuonerebbe dei passi di una ragazza morta giovanissima e di un pianoforte senza pianista: considerando che è la sede dell’attuale biblioteca, perché non fare un giro?

A Urbino addirittura il Palazzo Ducale potrebbe offrirvi la visita degli spettri di una suora uccisa da dei ladri e di una serva che spolvera mentre piange. Villa Montedomini in quel di Falconara, (Ancona), accoglie con una scritta classica e inquietante: “Lasciate ogni speranza…”. Il Conte Ferretti che l’aveva fatta costruire scappò credendo di essere stato colpito da una stregoneria e la villa andò misteriosamente a fuoco nel 2001. Il tutto condito da fantasmi di bambini detti esser stati gettati nel pozzo in epoca nazista. Non c’è che l’imbarazzo della scelta…

                                                                                                                                  di Roberta Maciocci

1 Comments on “CASE INFESTATE DI EMILIA ROMAGNA E MARCHE: OLTRE I TORTELLI C’E’ DI PIU’”

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